LA LETTURA DELLA DISABILITA’

 sabato 9 febbraio 2013
ore 10.00

sala Mazzolari

Seminario Vescovile
via Milano, 5 – Cremona

 

cloroformio_9feb2013

 
Sabato si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna “Un té in Biblioteca” promossa dalla nostra Biblioteca in collaborazione con l’Associazione “Amici BiMu”, con il patrocinio del Comune di Cremona e la collaborazione della Peter’s TeaHouse di Alessandro Borghi.

L’incontro introdotto dal Daniele Ravasi, docente di storia e filosofia presso il Liceo Vida di Cremna e attivo in ambito sociale, sarà tenuto da don Marco D’Agostino e Alessandro Bertoni che racconteranno come un’esperienza di condivisione possa essere tanto totalizzante e coinvolgente nella sua “normalità” da rendere necessaria la trascrizione su carta.

Diversità e normalità sono parole che spesso si contrappongono, quasi contrarie. L’elaborazione dell’esperienza di una vacanza estiva, fatta dai ragazzi del Liceo Vida e da un gruppo di coetanei affetti da disabilità mentale è alla base di un percorso di messa in discussione della fissità di questi due concetti. Il percorso svolto diviene motivo per scrivere: così nasce “Cloroformio. Pensieri a testa in su“.

In Cloroformio, don Marco D’Agostino, con delicatezza e sensibilità, dipana i pensieri ipotetici di un ragazzo che “non parla e non scrive“, veicola e ordina gli stimoli, le osservazione e le emozioni di tutti i partecipanti alla vacanza, ragazzi ed educatori, tanto totalizzanti e coinvolgenti da diventare scrittura, parole che restano e fanno sorridere, commuovere, pensare.

La chiacchierata racconterà le scelte effettuate: dalla narrazione in prima persona, originale, dal gusto fresco e dall’effetto fortemente comunicativo, ai disegni affidati all’estro di Alessandro Bertoni, seminarista laureato in Design, volutamente infantili, delicati ma al contempo incisivi ed iconici, che accompagnano dolcemente il testo creando un’atmosfera familiare e confidenziale.

Anche l’ultimo lavoro di don Marco, “Il re è fuori“, è una favola dal forte messaggio di apertura verso l’altro, di voglia e necessità di muoversi, di non avere il timore di osare, uscendo dal proprio mondo per “trovare nuovi modi d’incontro“.

Il tema della diversità, affrontato senza timori e preconcetti, diviene così quasi terapia contro la paura e si trasforma in spinta ad agire. La scrittura può essere vista come cifra per elaborare un’esperienza e a sua volta, può divenire di nuovo stimolo per mettersi alla prova.

L’appuntamento è dedicato in particolare agli insegnati di sostegno e agli educatori di comunità, ma come sempre aperto a tutta la cittadinanza perchè, come dice il protagonista del libro, in tanti respirano il cloroformio dell’ignoranza, del pregiudizio, della paura che “anestetizza e distanzia“, ma molti di più “si rifiutano di respirarlo. Rinunciano a dormire. A chiudere gli occhi“.

Vorrei che l’esperienza di prolungasse.
La fisso nella carta, come qualcosa che rimanga.
La descrivo con l’inchiostro.
Ma perchè s’incida nel cuore.
La consegno a chi legge, perchè venga la nostalgia come sta venendo a me.

(Marco D’Agostino, Cloroformio. Pensieri a testa in su, Effatà Editrice 2011)

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