Festival del racconto ovvero “Le corde dell’anima”, festival tra musica e letteratura 2010

“Le corde dell’anima“, festival tra musica e letteratura è l’evento che sembra sostituire il già interessante Festival del Racconto (realizzato in due edizioni, 2008, 2009).

Questo è il programma:

Un intreccio di suggestioni inestricabili congiunge da sempre musica e letteratura: parole che fluiscono come melodie, partiture musicali che evocano storie e diventano “racconto”. A questo dialogo, alle sue emozioni ed ai suoi protagonisti – autori, musicisti, interpreti – è dedicato il festival “Le corde dell’anima“, al via con la prima edizione da venerdì 4 a domenica 6 giugno, nel centro storico di Cremona. Un week end tutto da gustare fra incontri e concerti, reading e spettacoli, novità editoriali, aperitivi e colazioni con l’autore.


Tre giorni per addentrarsi nei palazzi, nei caffè storici, nelle botteghe di liuteria
e nei chiostri, nelle piazze e negli spazi teatrali di una città nota in tutto il mondo per la sua grande tradizione musicale e la storica Scuola di Liuteria.

Non una rassegna di concerti e spettacoli, dunque, ma una scenografica sequenza di incontri con scrittori, poeti, giornalisti che alla musica hanno dedicato romanzi, saggi e riflessioni. Al tempo stesso, l’opportunità di entrare a contatto con importanti interpreti della scena musicale e cantautorale italiana, o del panorama jazz internazionale, che al festival si presenteranno nella veste inedita di scrittori.

La direzione scientifica del festival “Le corde dell’animaè affidata ad Anna Folli, il comitato scientifico è formato da Vittorio Cosma (musica), Mercedes Meloni (immagine), Nicoletta Polla-Mattiot (letteratura).

LE CORDE DELL’ANIMA: PROTAGONISTI

Sono davvero numerosi gli ospiti, italiani e internazionali, che faranno tappa a Cremona per questa prima edizione del festival, fra novità letterarie e performance “dedicate”. Fra gli altri Bjorn Larsson, uno degli scrittori nordici più amati in tutto il mondo: proprio a Cremona incontrerà il pubblico italiano, che lo legge in edizioni Iperborea, presentando ”La cosmologa”, un racconto sulla musica nelle sfere celesti; e ci saranno molti grandi autori che al fascino della musica hanno dedicato romanzi, storie e personaggi: come Thaddeus E. Carhart, che ha scandito il celebre romanzo “La bottega del pianoforte” sulla duplice passione per il piano e per Parigi; e Daniel Mason, autore del fortunatissimo “L’accordatore”, tradotto in 27 Paesi e pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie.

A Cremona Mason farà tappa con la moglie, Sara Houghteling, autrice celebrata di cui è appena uscito, negli Stati Uniti, un romanzo ambientato fra personaggi-compositori, come Schumann, Liszt, Wittgenstein, Ravel, Brahms; il giallista Sandrone Dazieri sarà ospite del festival con il nuovo romanzo edito Mondadori “Attenti al gorilla”, mentre lo scrittore – scultore –alpinista Mauro Corona presenterà l’ultima sua fatica, “Il canto delle manère” (Mondadori) e l’autore rivelazione dell’anno, Alessandro D’Avenia, amatissimo dalle nuove generazioni di lettori, racconterà il suo “Bianca come il latte, rossa come il sangue” (Mondadori).

Dalla scena letteraria a quella musicale, sfileranno a Cremona artisti come Enrico Ruggeri, fresco di uscita per Rizzoli con il nuovo romanzo “Alieni. Un mistero fra noi, e Gianluca Morozzi, scrittore e musicista noto al grande pubblico per il thriller “Blackout”, in uscita per Guanda con il nuovo romanzo “Quello che gli uomini vogliono distruggere”.

Presenza decisamente speciale sarà quella del direttore di Raitre Antonio Di Bella, giornalista e anchorman popolarissimo al grande pubblico, che forse non conosce ancora la sua spiccata vena musicale. A Cremona Di Bella ne offrirà un gustoso assaggio, riecheggiando alcune chicche dei ‘siparietti’ proposti settimanalmente a Caterpillar, su Radiodue. Al festival, ancora, un altro celebre artista, il cantautore Eugenio Finardi, che scorrerà le pagine del suo libro musicale “Allo specchio”. A dipanare il rapporto fra parola e musica, per gli spettatori di Cremona, sarà anche un interprete ed autore, di inconfondibile sensibilità, l’artista Gino De Crescenzo, in arte, più semplicemente, Pacifico.

«Il programma del festival– racconta la curatrice Anna Folli –evidenzia una corda “tutta al femminile, con alcune presenze che testimoniano una sensibilità speciale fra musica e parola. Quelle di Paola Capriolo, autrice fra le più apprezzate della scena letteraria italiana, che nel suo “Il pianista muto” racconta il potere magico della musica sull’animo umano; di Valeria Parrella, che ambienta in Argentina, fra i tanghero, il nuovo romanzo di prossima uscita per Rizzoli; di Silvia Avallone, autrice-rivelazione dell’anno con il suo “Acciaio”, fra i bestsellers delle ultime settimane; e ancora di Teresa De Sio, testimonial acclamata della canzone d’autore italiana, autrice di un primo romanzo, “Metti il diavolo a ballare”, dal quale è nato uno show teatrale, un magistrale intreccio di letture e canzoni che proporremo al pubblico del Festival».

Sempre al femminile, fra musica e racconto si preannunciano gli incontri con Marta Morazzoni, in uscita per Longanesi col romanzo “La nota segreta” proprio in questi giorni; di Angeles Caso, che ha scelto lo pseudonimo Virginia Evora per omaggiare insieme Virginia Wolf e Cesaria Evora, la grande cantante folk delle isole di Capo Verde: e col romanzo “Controvento” (Marcos y Marcos) ha vinto in Spagna il prestigioso premio Planeta.

Sono invece pubblicate da Neri Pozza le autrici Margriet De Moor e Minh Tran Huy, entrambe protagoniste a Cremona. Margriet De Moor, eccellenza della scena letteraria olandese, nel suo “Sonata a Kreutzer. Una storia d’amore” riprende il celebre libro di Tolstoj in chiave moderna. Minh Tran Huy, autrice vietnamita di stanza a Parigi, ne “La doppia vita di Anna Song”, in uscita a giugno in Italia, racconta la storia vera della pianista famosa per la sua leggendaria bellezza e per lo straordinario fascino delle sue esecuzioni.

E una menzione speciale merita certamente l’inedita avventura letteraria della danzatrice Natalia Titova, volto popolarissimo delle scene e del piccolo schermo, attesa al festival per la presentazione del suo primo libro “Puoi volare anche se non hai le ali “, di imminente uscita.

«La musica è racconto e la parola è suono – sottolinea Vittorio Cosma, direttore artistico e co-fondatore del Mantova Musica Festival e della Notte della Taranta, e autore del progetto Indeepandance – Il nostro desiderio, per il festival di Cremona, è far convivere i due aspetti, coniugando pensiero ed emozione, contenuto ed istinto».

LE CORDE DELL’ANIMA: INCONTRI, LETTURE, LABORATORI

Quattro le corde del violino, e quattro gli itinerari per ‘toccare’ le corde dell’anima degli spettatori: spaziando dal primo percorso degli incontri con l’autore e degli spettacoli “crossing” di musica e letteratura a un secondo livello dedicato ai reading d’autore nelle botteghe di liuteria; la terza ‘corda’ risuonerà nei laboratori esperienziali, e il quarto itinerario del festival darà spazio all’informalità di una conversazione davanti a un aperitivo o una colazione con l’autore.

INCONTRI: Cremona accoglierà lettori di tutta Italia nelle vie e nelle piazze della città, davanti al magnifico Duomo romanico dove il pubblico incontrerà gli scrittori e i musicisti preferiti in un’atmosfera di piacevole, elegante familiarità, e sempre nel segno del binomio “parole e musica”: ogni appuntamento, infatti, sarà arricchito da un’esecuzione “live”, studiata in modo da corrispondere allo stile e al tema del libro presentato. Agli editori il festival offre un’occasione davvero speciale per presentare i loro autori più importanti e le novità dell’ultima stagione, in un contesto altamente specializzato ma nel contempo accogliente e “a misura d’uomo”.

LETTURE: reading musicale in sei tappe nelle location più suggestive del centro storico di Cremona, fra le Botteghe di Liuteria, le gallerie d’arte e le librerie musical. Un itinerario che esplorerà, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 giugno, affascinanti pagine d’autore, da Proust ai contemporanei, per le voci di interpreti teatrali e su musiche “cucite” intorno ad ogni lettura, affidate di volta in volta a un Quartetto d’archi, a pianisti e chitarristi.

LABORATORI: la quarta corda dell’anima sono i laboratori. Un percorso delle emozioni dove il pubblico diventa protagonista. Letteratura e musica non solo da ascoltare ma da provare, assaggiare, toccare, annusare … Veri e propri workshop (a numero chiuso e con iscrizione obbligatoria, alcuni per bambini e altri per adulti), che puntano sulla sperimentazione diretta, a cinque sensi. Dalla teoria si passa alla pratica, dall’ascolto all’azione. Dalle “Corde sotto il naso”, per setire e annusare la musica con l’aiuto del “naso” più famoso d’Italia che ha conquistato Buckingham Palace, alle “Corde del ricordo”, un percorso di scrittura creativa e musicale per destreggiarsi fra parole in musica e musica delle parole. E dalle “Corde del ricordo” a quelle del “Silenzio”, dei “Colori” e dell’ “Ipod” nei laboratori rivolti a giovani e giovanissimi.

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