REICAT: finalmente una realtà*

*Abstract in english

Alberto Petrucciani e Simona Turbanti affrontano, sul mensile Biblioteche oggi, un tema di grande attualità nell’ambito della catalogazione: la pubblicazione, avvenuta lo scorso mese di giugno, della versione definitiva delle REICAT (Regole italiane di catalogazione), risultato del prolungato lavoro svolto dalla Commissione per la revisione delle RICA.

Si tratta della fase conclusiva di un processo di elaborazione che ha sempre cercato di coinvoglere gli addetti ai lavori attraverso una campagna di conoscenza preliminare delle REICAT. A partire dal 2004 infatti sono state diffuse le bozze delle nuove regole, via via aggiornate con l’avanzamento dei lavori, mentre già dal 2008 si poteva disporre di un testo sostanzialmente completo (ma anch’esso aggiornato fino al gennaio 2009), scaricabile gratuitamente dal sito della Commissione RICA dell’ICCU. Tale diffusione, accompagnata da numerose iniziative di presentazione attraverso convegni, seminari e corsi di aggiornamento, ha permesso ai catalogatori di conoscere in anticipo i cambiamenti e alle biblioteche di programmare le eventuali operazioni  di adeguamento.

La programmazione di tali interventi sui cataloghi attualmente si fa più complessa e deve essere stabilita con largo anticipo; la realtà attuale vede la continua crescita di poli e banche dati collettive che riuniscono numerose biblioteche affini per area geografica o specializzazione. Queste realtà, spesso gestite direttamente online, prevedono l’intervento di un numero rilevante di catalogatori di diversa formazione e professionalità, proprio tale eterogeneità richiede tempi più ampi da parte di chi sovrintende i singoli progetti per la valutazione e programmazione degli interventi prioritari da svolgere in ambito di revisione catalografica.

L’intervento di Petrucciani e Turbanti vuole proporre delle linee guida essenziali, delle informazioni utili e pratiche per gli addetti ai lavori  su un singolo aspetto dei numerosi ambiti che chi cataloga libri si trova ad affrontare, la forma delle intestazioni uniformi per le persone e per gli enti. Non un confronto tra le nuove REICAT e le vecchie RICA, utile nell’ambito di un discorso puramente teorico ma poco pratico in vista di un imminente adeguamento dei dati, ma indicazioni concrete per effettuare le modifiche dei cataloghi.

Senza entrare nel merito dei singoli cambiamenti tra REICAT e RICA, o anche tra SBN e RICA, per i quali si rimanda direttamente all’articolo, disponibile in formato pdf sul sito di Biblioteche oggi, va rilevato che l’intento delle nuove norme è, ancora una volta, quello di uniformare il più possibile i dati nel tentativo di ovviare ad errori, duplicazioni di dati e incongruenze, una sorta di “inquinamento” che caratterizza i database, complicando il lavoro di catalogazione e l’attività di ricerca da parte dell’utente.

Nel nuovo codice si assiste ad una sorta di semplificazione volta ad eliminare elementi in eccesso, cioè parti  della descrizione e dati che non incidono o vanificano la ricerca ma che, al contrario, la rendono più agevole e puntuale. Semplificazione intesa dunque come razionalizzazione nell’ottica di una maggior funzionalità, l’obiettivo è infatti la creazione di cataloghi generali, utili ad accogliere tutti i materiali d’interesse per le biblioteche, descritti nella maniera più uniforme possibile e non la redazione di cataloghi specialistici, relativi a una sola particolare categoria di materiale, basati chiaramente su un livello di descrizione più analitico.

Infatti l’innovazione sostanziale delle REICAT riguarda anche l’estensione delle norme ad una serie di materiali che, attualmente e con sempre maggior frequenza, entrano a far parte delle collezioni delle biblioteche e necessitano, di conseguenza, di una puntuale catalogazione. Regole precise ed univoche consentiranno di catalogare un’ampia varietà di pubblicazioni (non solo antiche, moderne e periodici, ma anche libri per ragazzi, scolastici, letteratura minore o locale, letteratura grigia), ma anche materiale cartografico, musicale (non solo a stampa ma anche audio), video (cinema, musica, teatro…), materiale elettronico e addirittura videogiochi.

L’introduzione delle REICAT può essere considerata un’occasione importante per aggiornare, migliorare, revisionare i cataloghi; non una passiva e sterile operazione di correzione, ma un appuntamento per presentare agli utenti, destinatari e veri fruitori del nostro lavoro, informazioni più precise, chiare e funzionali, realmente rispondenti alla realtà del materiale.

*Abstract tratto da BIBLIOTECHE OGGI (luglio-agosto 2009)

The new Italian cataloguing rules (Regole italiane di catalogazione, REICAT), published in June 2009, are now to be applied in catalogues, revising when necessary obsolete forms of headings and inconsistencies. The article focuses on the main changes in the form of the headings for Persons and Corporate Bodies, in relation to the former code of rules (RICA, published in 1979) and the practice of the national bibliography (BNI) and the national library network (SBN). As a general principle, headings are based on the name or form of name

most frequently found in editions of the author’s works: e.g. a pseudonym or assumed name, or an incomplete form (with elements of the name omitted or represented by initials). The first part of the article concerns general changes related to the additions to a name and to prescribed punctuation, while the second part describes the main changes for Persons (author’s preference and national usage, completeness variants, transliteration or transcription of names in different scripts, headings for saints) and for Corporate Bodies (name qualifiers, minor changes, subordinate corporate bodies and bodies related to other bodies). The aim of most changes is the removal of special exceptions or inconsistencies and the choice of forms of headings closer to common usage and as clear as possible to catalogue users.

9788871071275

Regole italiane di catalogazione – REICAT
a cura della Commissione permanente per la revisione delle regole italiane di catalogazione.
2009, 8°, pp. 658, € 50,00 (Istituto Centrale per il Catalogo Unico), ISBN 978-88-7107-127-5

Indicazioni bibliografiche per manuali catalografici sono disponibili sul sito dell’ICCU: QUI

Ulteriori approfondimenti si possono consultare online sempre sul sito dell’ICCU – Commissione RICA: QUI

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